Come Importare i Souvenirs di Viaggio Senza Problemi

I Souvenirs di Viaggio

All'interno dell'Unione Europa vige la libera circolazione delle merci, anche se tale principio generale comporta alcune limitazioni relative a determinate merci.

Ad esempio parlando di tabacco, ricordiamo che il limite è posto in coincidenza di una quantità pari a 800 sigarette, oppure 400 sigaretti, 200 sigari o 1 kg di tabacco da fumo. Anche le bevande alcoliche sono sottoposte a peculiari limitazioni quantitative, così come la valuta, la quale può essere introdotta senza alcuna dichiarazione fino ad un ammontare di 10.000 euro, mentre è necessario seguire una specifica procedura in caso di importi superiori. Apposite norme si applicano poi agli animali provenienti da paesi europei o ad oggetti d'arte, pertanto vi consigliamo di informarvi adeguatamente per evitare pessime sorprese alla Dogana!


Se nel nostro continente sono cadute le barriere, coloro che rientrano da un viaggio nei paesi extraeuropei devono essere ben informati sugli eventuali limiti concernenti le importazioni di merci. Ricordiamo, infatti, che sono ancora previsti controlli alla Dogana del paese in cui si rientra e durante l'accertamento può essere richiesto il pagamento dei diritti doganali o può essere bloccata l'importazione di determinati beni o animali.
Tranquillizziamo, innanzitutto, i turisti ricordando che non sono sottoposti ai diritti doganali i souvenirs portati con sé in valigia purchè siano finalizzati ad uso personale ed il loro valore non oltrepassi i 300 euro, limite che sale a 430 euro nel caso di rientro via aereo o via mare. Nel caso in cui il valore complessivo degli oggetti superi i citati limiti, il viaggiatore è tenuto a pagare i relativi diritti doganali previsti dalla legge.

Altre categorie merceologiche prevedono specifiche disposizioni volte a limitarne l'ingresso sul suolo europeo o a vietarlo espressamente. Gli animali ed i prodotti di origine animali possono essere importati solo nel rispetto di rigidi vincoli e consapevoli dell'assoluto divieto di sottrarre al loro habitat naturale specie in via d'estinzione. In merito alle specie protette ricordiamo che la loro importazione è consentita solo se il viaggiatore è in possesso del Certificato CITES (Convention on International Trade of Endangered Species) ed in caso contrario è prevista la confisca dei beni, come ben sappiamo dalle ricorrenti notizie diffuse dai mezzi di comunicazione relative all'importazione di animali rari.
Nel caso in cui si desideri portare con sé un animale da compagnia è necessario premunirsi del certificato sanitario, rilasciato nella nazione di provenienza, in cui sono specificati i dati della bestia e del proprietario, il suo stato di salute e l'espletamento della vaccinazione antirabbica. Anche l'importazione dei beni culturali deve sottostare a particolari norme che prevedono, tra l'altro, l'obbligo di dichiarare alla Dogana il valore del bene desumibile dalla fattura d'acquisto.